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"Mobility": tendenza o moda?

In Alto Agige tutto si muove a piedi, in bici, in treno, a cavallo, in
funivia, in aereo e i luoghi diventano protagonisti…

Arrivare alla destinazione in tempi ristretti e poi muoversi comodamente
sul territorio, il tutto condito dalle magiche parole: “senza
stress”. Ecco alcune proposte per dare un momento di respiro ad una
compagnia di tante sventure quotidiane, l’auto.
Arrivare in Alto Adige e nelle Dolomiti e muoversi senz’auto

La “Mobilcard” dà la possibilità di scoprire tutto l’Alto Adige e parte delle Dolomiti con i mezzi pubblici. La Mobilcard corrisponde un po’ al concetto dei sistemi di skipass Dolomiti Superski ed è a disposizione degli ospiti già dal 2006. Per il 2008 ci sono grandi novità: innanzitutto cala il prezzo! Dai 25 a 22 Euro per la Mobilcard generale per tutto l’Alto Adige per 7 giorni (bambini fino a 6 anni viaggiano gratuitamente, dai 6 ai 16 anni a metà prezzo!). Altra novità: la Mobilcard è valida su tutte le linee ferroviarie di Trenitalia. Terza novità: con tutte le Mobilcard di zona (che costano meno di quella
generale) si arriva comunque fino a Bolzano! (info: www.mobilcard.info)
Non solo muoversi in Alto Adige è diventato estremamente facile, senza stress ed anche conveniente (con i prezzi dei carburanti alle stelle!), anche il trasferimento low cost verso le mete turistiche altoatesine è sempre più veloce, facile e conveniente. In collaborazione con Terravision, la compagnia di servizi di trasporto da e per i maggiori aeroporti “low cost”, l’Alto Adige è collegato direttamente con gli aeroporti di Bergamo, Verona, Venezia e Treviso. Il trasferimento andata e ritorno costa 29 Euro. Per saperne di più: www.suedtirol.info/trasferimenti

Muoversi in treno in Alto Adige
E’ un caso che ha dell’incredibile. Mentre altrove molte linee ferroviarie secondarie vengono soppresse, in Alto Adige si riaprono vecchie linee dismesse e con grandissimo successo. Considerato l’enorme successo in altri posti, ora si sta lavorando per potenziare anche la linea della Val Pusteria, partendo sempre da Bolzano.
Verranno acquistate le stesse carrozze della Val Venosta, saranno ristrutturate molte stazioni lungo la linea e sarà potenziato il servizio (con cadenza di 30 minuti). La conclusione dei lavori è prevista per il 2009.

Muoversi in bici  in Alto Adige
Si sta completando la rete di piste ciclabili dell’Alto Adige, che da nord a sud, da est a ovest avrà una lunghezza di oltre 600 chilometri, cioè la distanza che c’è tra Bolzano a Roma!

Lungo la Val Venosta si segue l’antica Via Claudia Augusta (che dal porto di Altino arrivava ad Augusta), tra Merano e Bolzano e oltre fino a Salorno si percorre la Val d’Adige con una bellissima deviazione verso la Strada del vino fino al Lago di Caldaro. Dal Brennero arriva la ciclabile della Valle Isarco che scende fino alle porte di Bolzano. Da Rio di Pusteria
invece ci si dirige a est per la Val Pusteria fino ai confini con l’Austria e oltre.
Ma anche le valli laterali sono spesso già dotate di ciclabili come la Val Passiria, le Valli di Tures e Aurina, la Val Casies e la Val di Landro.

Muoversi in funivia in Alto Adige
Grazie a funivie, cabinovie o ovovie è facile salire anche più di 1.000 metri in pochi minuti. Sbalzi enormi che bisogna comunque affrontare anche con un po’ di attenzione e precauzione…
Alta Badia: arrivare quasi a quota 2.915 in seggiovia in mezzo alle rocce del Piz Boé è un’esperienza sensazionale. Si parte da Corvara (1.568 m) prendendo la cabinovia Boé (2.200 m). Poco sopra l’arrivo la partenza della seggiovia Vallon. Il mondo roccioso del massiccio del Sella è a portata di mano. 
Val Gardena: panoramica, mitica e sicuramente da non consigliare a chi soffre di vertigini è la cabinovia Forcella Sassolungo che dal Passo Sella (2.180 m) sale fino ai 2.681 m al Rifugio Demetz Toni. Anche qui il contatto
stretto con le rocce dolomitiche è garantito, come anche la vista panoramica sul Sella e ben oltre! Leggermente più basso di quota, l’arrivo della funivia del Seceda che da Ortisei (1.236 m) in due tronconi porta alla sommità a 2.518 m. Lo spettacolo è mozzafiato e praticamente a 360°! 
Valli di Tures e Aurina: un’arena di ben 80 cime alte oltre i 3.000 metri è lo spettacolo che si può godere all’arrivo della seggiovia Sonnklar. Dalla partenza della cabinovia dello Speikboden (950 m) poco fuori dal centro di Campo Tures si sale ai 1.958 metri. E poi su fino ai 2.400 metri.
il nostro "Pannettone"  ovvero il Plan de Corones é situato in centro: 360° di vedute panoramiche dalle Dolomiti alle Alpi
centrali, ai piedi della montagna, il Plan de Corones, alta 2.275 m, tutta la Val Pusteria, verso nord le Valli di Tures e Aurina, uno spettacolo da non perdere ed anche facilmente raggiungibile da Brunico/Riscone (840 m) con la cabinovia e dal Passo Furcia (1.759 m).

Storia & novità
In fatto di mobilità sicuramente Bolzano, la capitale dell’Alto Adige, ha molto da raccontare. Nel 1908 prese servizio il primo impianto a fune del mondo per il trasporto delle persone, la Funivia del Colle. Il 29 giugno 2008, esattamente 100 anni dopo, a Bolzano e al Colle é prevista una grande festa. Dalla città di Bolzano sono tre le funivie che portano velocemente ai “piani alti”: quella del Colle, quella di San Genesio e quella del Renon, già nota per essere munita della fune portante più lunga del mondo, che in autunno riaprirà completamente rinnovata. E anche qui con un primato:
sarà la prima funivia trifune in Italia. Il nuovo impianto disporrà di 8 cabine a 35 posti, che partiranno ogni 4 minuti. L’impianto sarà costruito dalla ditta altoatesina Leitner di Vipiteno. Una volta arrivati sull’altipiano del Renon, ad attendere c’è il trenino… 

Muoversi a piedi
Tempo per guardarsi attorno, per ammirare il paesaggio, per fare delle soste golose, per prendere il proprio ritmo: la “mobility” si fa “slow” a piedi, in bici, a cavallo e con il nordic walking. L'Alto Adige offre una vastissima gamma di proposte e suggerimenti per chi predilige proprio la mobilità “dolce” e l’”outdoor”. Come in ogni campo anche per l’”outdoor” ci sono delle tendenze e delle mode. Se fino a poco fa il fine ultimo di ogni camminata o escursione era la meta, la cima, il rifugio da raggiungere, ora la nuova tendenza si potrebbe sintetizzare con “learning by walking”,
cioè imparare camminando.
Conoscere se stessi e i propri limiti, l’introspezione e la pace, è la lezione che s’impara percorrendo i sentieri della pace o dello spirito.
E perché non imparare come si fa il latte e lo yogurt, o come fanno le api a produrre il miele, e come vivono i contadini in montagna e in malga? Si tratta di sentieri, che prendono lo spunto da un prodotto tipico, particolarmente caratteristico della zona. Sentieri tematici, come quello del latte, delle api e delle malghe.
La storia è protagonista assoluta del sentiero della pace, lungo ca. 450 km e che ripercorre la linea del fronte italo-austriaco della Prima Guerra Mondiale. Le varie tappe di questo sentiero storico sono raccontate in
due guide escursionistiche dell’autore Helmut Drumler, edite da Athesia Spectrum (www.athesia.it).

Ötzi, Francesco Petrarca, Reinhold Messner, Papa Giovanni Paolo II, Sandro Pertini e molti altri personaggi famosi sono i protagonisti di 47 gite, escursioni e camminate descritte nella guida “L’Alto Adige dei famosi” di Luisa Righi e Stefan Wallisch, edita dall’Editore Folio (www.folioverlag.com)

Nuova cartina tematica
E’ disponibile una nuova cartina tematica, elaborata e distribuita da Alto Adige Marketing: Attivi in Alto Adige descrive 25 passeggiate tra i masi di montagna. Le escursioni sono suddivise per lunghezza di cammino, un aiuto utilissimo per l’escursionista.

L’idea in più:
Una vacanza a tema “outdoor, benessere e gastronomia”? Tre temi forti per l’Alto Adige, che 19 hotel hanno preso a cuore e fanno rivivere ai loro ospiti. Sono i Vitalpina Hotels,tra cui anch il  4 Stelle Wellnesshotel Almhof Call ,che offrono un’accoglienza specializzata per escursionisti con gite guidate, propongono manicaretti gastronomici legati alla tradizione del territorio in un’ottica adatta a sportivi e dispongono di reparti benessere e beauty per momenti di assoluto
relax dopo giornate passate all’aria aperta.

Scoprire l’Alto Adige in moto 
Aria aperta, ambiente integro e pulito, scenari favolosi e niente stress. E’ il momento dell’outdoor… Qualsiasi vacanza ha bisogno però di un “valore aggiunto”. In Alto Adige questo valore aggiunto è la natura, che diventa protagonista della vacanza all’insegna della “mobilità” in moto, a piedi, in bici, a cavallo e con i mezzi pubblici…

“Mobility” in moto

Tornanti, strade di montagna, panorami spettacolari sono gli elementi che attirano sempre più appassionati di moto verso l’Alto Adige e le Dolomiti. Ma non solo… Qualsiasi itinerario altoatesino è caratterizzato da momenti
e spunti particolari come la gastronomia, l’enologia, l’ospitalità, la cultura. Un modo nuovo e diverso per scoprire un territorio ricco e vario. E’ molto importante rispettare alcune regole fondamentali affinché il binomio diventi sinonimo di piacere e divertimento, ma anche rispetto per la natura e l’ambiente. Nella stessa direzione si muove anche la Provincia Autonoma di Bolzano che ha nuovamente lanciato per quest’anno la campagna di prevenzione degli incidenti in
moto “No credit”.

Plan de Corones
Gite ed escursioni accompagnate attraverso le Dolomiti sono in programma per i partecipanti al “Dolomites Tour Ride”, che parte da San Vigilio di Marebbe ai piedi del Plan de Corones. Ogni settimana tra maggio e luglio, nonché tra fine agosto e ottobre l’Almhof Hotel Call (Coordinate GPS: East: 11°56'04'' - North: 46°41'57'') propone un programma
settimanale. Il clou è il tour dei 13 passi dolomiti con un dislivello complessivo di 20.000 m! com

“Mobility di tendenza”: frisbee
Nasce a Bolzano la bicicletta elettrica “Frisbee”, che venne citata dalla “Gazzetta dello Sport” come uno degli otto oggetti di tendenza per l’estate del 2007. Tecnologia ed ecologia questa volta vanno a braccetto. “Frisbee” é una bici a pedalata assista, progettata e prodotta dalla Tecnocarbur, ditta con sede a Bolzano. Per saperne di più:
www.frisbee.eu
 
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sabridelvai
"Peccato aver trascorso solo due giorni ma meglio questi che niente.. ottima la cucina personale eccellente camera suite belvita ...
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Tel. 0474 501043
Fax 0474 501569
www.almhof-call.com

 
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Autore: Call Oliver
 
 
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